fase 1
L’obiettivo principale della fase 1 del progetto Icaro (febbraio-ottobre 2002) è stato quello di acquisire informazioni sulle caratteristiche di due sistemi di rii nel centro storico di Venezia, denominati rispettivamente “Borgoloco Pompeo Molmenti” e “San Trovaso” (vedi foto) . identificazione logistica
Un intervento di Insula ha vita pluriennale. Per poter raggiungere risultati consistenti in un periodo temporale comunque ragionevole, si è cercato di operare contemporaneamente in zone distinte che fossero soggette a stadi di intervento diversi. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 Il progetto Ramses Ramses consente la rappresentazione tridimensionale della pavimentazione del centro storico di Venezia, rilevando con una precisione centimetrica, planimetria e altimetria di calli, campielli e fondamente. È una delle attività più importanti, promossa dal Comune, e realizzate grazie ad Insula spa società per la manutenzione urbana di Venezia, con l’assistenza tecnica dei partner Tecap e Innova, vincitori della gara d’appalto. Il progetto è il primo nel suo genere per l’integrazione delle metodologie impiegate e insieme per l’estensione e la capillarità del rilievo su scala urbana. Ramses è considerato di fondamentale importanza sia per una migliore gestione dei servizi (quali?) comunali sia per tutti gli interventi ordinari e straordinari, presenti e futuri, di salvaguardia della città.
I risultati attesi Dalla realizzazione di questo progetto dipendono alcune attività che hanno un profondo impatto sulla vita di tutti i giorni. Conoscere con precisione le quote della pavimentazione consentirà di prevedere l’estensione della superficie soggetta ad allagamento, tutte le quote dei numeri civici e di ottimizzare l’allestimento delle passerelle per assicurare la transitabilità di uomini e merci. L’amministrazione, inoltre, potrà utilizzare agevolmente per tutti i lavori di manutenzione sulle reti idriche, fognarie, elettriche e telefoniche che innervano il delicato sottosuolo del centro storico, un rilievo geometrico e fotografico di ogni oggetto che compone il tessuto urbano, Ma i vantaggi non sono solo di ordine pratico. I tecnici potranno contare su un modello utile per simulare i danni derivanti dalle maree e per individuare le aree in cui sarà necessario concentrare gli interventi di difesa. Questo progetto, infatti, rappresenta uno degli elementi essenziali del piano di interventi locali di salvaguardia della città dalle acque alte, che prevede in alcuni casi l’innalzamento della pavimentazione e in altri l’impermeabilizzazione dei muri di sponda di molte isole del centro storico. (inserire qualcosa sul rilievo geometrico e fotografico della pavimentazione e sul valore storico del progetto). Le fasi del lavoro Si prevede che i rilievi abbiano inizio in ottobre presso l’isola della Giudecca, per estendersi successivamente al resto del centro storico. La fase di acquisizione dei dati durerà circa sei mesi. Nei successivi otto mesi, verrà svolta l’elaborazione delle oltre 11mila scansioni effettuate per uno sviluppo lineare complessivo di 140 km. Il team di lavoro si compone di due squadre: la prima, organizzata da Tecap, svolgerà i rilevamenti topografici, mentre la seconda, che fa capo a Innova, si occuperà delle scansioni laser. Lavoreranno anche nelle prime ore del mattino per ottimizzare la disponibilità dello spazio ed evitare intralci alla mobilità di veneziani e turisti. Il punto d’arrivo è la realizzazione di un database che verrà costantemente aggiornato. Ramses, infatti, non è stato concepito solo per “fotografare” la situazione plano-altimetrica esistente di Venezia, ma per costituire una nuova rete di riferimento più accurata e dettagliata che potrà essere utilizzata per monitorare i cambiamenti anche negli anni a venire. Il più elevato grado di dettaglio della nuova rete è garantito dal maggior numero di punti in cui verranno effettuati i rilievi – oltre 4mila –, distribuiti in maniera fitta e omogenea per tutta l’area del centro storico. I risultati ottenuti verranno inseriti nelle reti di riferimento nazionale e internazionale in accordo con gli standard vigenti a livello mondiale.
Le tecnologie e l’investimento Al fine di garantire la precisione dei risultati, l’attività viene svolta in più fasi e con l’utilizzo di metodologie diverse. Si comincia con un rilievo effettuato integrando tecnologie classiche (topografia) e sistema satellitare (GPS). Si passa quindi alla definizione della quota (livellazione) di tutti i punti della rete planimetrica per poter inquadrare tridimensionalmente le aree rilevate. La fase finale del rilievo consiste nell’acquisizione di scansioni laser, mediante l’impiego di una postazione mobile realizzata ad hoc per Venezia. Ogni singola scansione rileva l’esatta posizione di un fitto numero di punti nello spazio. Grazie a successive elaborazioni con software specifici, si ottengono rappresentazioni tridimensionali di oggetti le cui caratteristiche metriche sono fedelmente mantenute. Il progetto sarà realizzato con una spesa di 700.000 euro, già finanziati dalla Legge Speciale.
Conclusioni La densità e capillarità del rilievo consentiranno di ottenere curve di livello ad intervalli di 1 cm e non come in passato di 10 cm. Grazie a questo progetto, il Comune potrà ridurre considerevolmente gli errori di valutazione (rispetto al livello di marea) sulla transitabilità delle pavimentazioni, sui percorsi delle passerelle e sulla quota di esondazione delle soglie. Ogni veneziano potrà conoscere la quota della soglia della propria abitazione e cautelarsi nel caso in cui si prevedano maree che raggiungano un’altezza superiore. Collegandosi via internet da casa, i cittadini potranno conoscere in anticipo i percorsi fruibili. Le possibilità offerte dal modello tridimensionale, però, non sono legate solo allo sviluppo di strumenti urbanistici o architettonici (indispensabili al fine di programmare la manutenzione di un centro storico complesso come quello di Venezia), ma anche alla creazione di un sistema informativo di più ampio respiro, dove le informazioni storiche, culturali e turistiche possano essere accessibili con semplicità e immediatezza. |




